Eh si, miei cari, la notizia è di qualche giorno fà, ma l'illuminazione di preparare un post su tale argomento mi è venuta oggi pomeriggio, precisamente durante la lezione di microbiologia, mentre il prof parlava di batteri e patogeni, mi è scattato nel cervello il collegamento. Ma adesso, voi vi starete chiedendo : "ma qual è la notizia?" Bene, qua di seguito vi riporto l'articolo tratto dal sito del Corriere della Sera :
L'impresa resa possibile dalla collaborazione di 32 gruppi di ricerca
SCOPERTO UN PIANETA SIMILE ALLA TERRA
E' a 20 mila anni luce di distanza, al centro della Via Lattea.La tecnica per individuarlo ispirata da un'intuizione di Einstein
La speranza di trovare intorno ad una stella lontana un corpo celeste gemello della Terra si fa di giorno in giorno più concreta. Per questo gli astronomi che ieri hanno annunciato la scoperta del pianeta più simile al nostro fra tutti i 150 finora trovati in cielo nell’ultimo decennio, erano entusiasti. Ma ci sono soprattutto due motivi importanti che hanno reso euforici gli scienziati. Il primo riguarda le caratteristiche del nuovo corpo planetario extrasolare (classificato Ogle-2005-Bgl-390Lb) che è il più vicino a noi trovandosi a soli 20 mila anni luce nella direzione della costellazione del Sagittario, non lontano dal centro della nostra galassia Via Lattea. La sua massa è cinque volte E mezza quella della Terra, ma soprattutto è un corpo solido e gelido, di roccia e ghiaccio, con una temperatura superficiale intorno ai 220 gradi sottozero; vale a dire come Plutone con il quale può vantare altre stringenti somiglianze. La quasi totalità di quelli noti, invece, presentava una natura semigassosa e calda analoga a Giove e Saturno. E’ probabile, inoltre, che intorno abbia una sottile atmosfera e che la superficie sia ricoperta da profondi oceani ghiacciati. La stella a cui si accompagna ad una distanza tre volte quella esistente fra la Terra e il Sole, ha, infine, una massa cinque volte più piccola del nostro astro.
LENTE GRAVITAZIONALE - Il secondo motivo importante è legato alla nuova tecnica utilizzata per scoprirlo, molto più potente delle precedenti. Per l’occasione, infatti, si è fatto ricorso ad un’idea avanzata da Albert Einstein nel 1912 (e poi provata) secondo la quale la gravità di un corpo che transita tra l’osservatore e il soggetto amplifica l’immagine di quest’ultimo: si parla infatti di «lente gravitazionale» perchè agisce proprio come una lente d’ingrandimento. In tal modo ancora non si vede direttamente il pianeta ma si può individuarne la presenza, la sua massa e persino la distanza dalla stella, registrando un aumento della luminosità della stella-madre. Ciò rende possibile il rilevamento di pianeti più piccoli che sfuggivano agli altri metodi e basati soprattutto sulla valutazione dei comportamenti anomali dell’astro a cui attorno giravano.
32 GRUPPI DI RICERCA - L’impresa, descritta nei dettagli sulla rivista britannica Nature, non è stata facile perchè ha richiesto la collaborazione di 73 astronomi appartenenti a 32 istituzioni internazionali e il lavoro in rete di una serie di telescopi nei vari continenti tra cui quelli dell’Eso (European Southern Observatory) in Cile. «La nuova tecnica ha dimostrato la sensibilità necessaria per scoprire anche pianeti abitabili» ha sottolineato Michael Turner della National Science Foundation americana. Con essa, infatti, ci si può spingere a indagare le «zone abitabili» nelle vicinanze delle stelle, dove cioè le temperature sono adeguate per mantenere l’acqua allo stato liquido e favorire lo sviluppo della vita.
Giovanni Caprara
Lo so che a molti di voi questa cosa nn dirà niente, ma a me ha fatto venire i brividi e nn perchè io sia una sostenitrice degli Ufo o di Star Wars, anzi ... al contrario. E' che questa notizia mi ha colpito soprattutto perchè su un canale scientifico di sky dove ho sentito la notizia, dicevano che si è calcolato che un anno sul nostro pianeta dura, come è noto a tutti, 365 giorni, mentre sul nostro "gemello" si stima pari ad una durata di 13 giorni. Questa cosa mi ha fatto riflettere ancora di più sulla relatività del tempo, sul fatto che una vita qui sul nostro pianeta potrebbe durare meno di un battito di ciglia in qualche altro posto nell'immensità dell'Universo? Che dite? Non gira anche a voi un pò la testa? A me si ... con questo vi saluto ... a presto ... ... ...
5 commenti:
ciao ily...finalmente sono la prima a lasciare un commento...che belle idee che ti vengono nell'ora di micro senza di me..nuove vite...forse.. su nuovi pianeti mi piacciono queste scoperte...tantissimo..un abbraccio a domani
si,si...brava ila!!!anche se la notizia la conoscevo già, mi hai dato tanti nuovi dettagli...un pianeta gemello della terra...brava brava...studiatelo...csì poi ti ci mandiamo!!!!!!!! ;0))))))) baci
Anonimo=maria!!!!!ho fatto un pò di confusione!!!!!
EHI Ily!!!! bello il tuo post...mi piace troppo....fa capire la relatività di ogni cosa!!! del tempo, dello spazio, del nostro mondo e dell'universo...quindi figuriamoci la mostra relatività in esso...MAH! un bacione thracy
Ah ah, allora ho stimolato la vostra curiosità eh? Sto per portare Tequila dalla veterinaria ... speriamo nn vomiti di nuovo in macchina ... povera piccola ... vi annuncio anche che ho un'altro post pronto per voi ... spero di riuscire a postarlo presto ... ... ... baci ... ... ps x Maria, ricordati che dove vado io vieni pure tu, quindi se mi spedite sul pianeta gemello tu sarai tenuta ad accompagnarmi ... ihihihih
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