domenica, gennaio 27, 2008

GIORNATA DELLA MEMORIA



Con i vostri figli partiste un giorno

per un lungo viaggio senza ritorno

inconsapevoli incontro alla sorte

camminavate verso i campi di morte


Sul vostro petto non c’erano stelle

per voi bastava il color della pelle

perdeste la vita e la libertà

chissà se qualcuno se ne ricorderà



I treni in partenza da quelle stazioni

avevano molte destinazioni

Auschwitz Treblinka non c’è differenza

ovunque lacrime e sofferenza



Zingari, Rom, Sinti, Gitani

tanti nomi per un solo destino

morire passando attraverso un camino



Ai boschi ai monti ed agli amici

ripensavate nelle notti infelici

mentre al freddo tra le urla dei cani

aspettavate con ansia il domani



All’improvviso nel freddo inverno

vi risvegliavate dentro all’inferno

col dottor Mengele ed i suoi assistenti

pronti a far su di voi esperimenti



Costretti a suonare con i violini

mentre uccidevano i vostri bambini

una razza a parte voi eravate

poveri passeri dalle ali spezzate


Zingari, Rom, Sinti, Gitani

ancora oggi dai libri è ignorato

il vostro supplizio ed il sangue versato



E voi superstiti di quella folliari

manete con noi non andate via

non abbiate paura di raccontare

ciò che la gente deve sapere


Al mondo mostrate il vostro tatuaggio

dovete osare avere coraggio

Figli del vento la vostra storia

non deve sparire dalla memoria


Voi testimoni col vostro dolore

aiutateci a rendere il futuro migliore

parlate forte di quel tempo passato

e di un olocausto dimenticato


S.F.

(*) libera traduzione in versi del testo di una canzone che insieme ad altre mi è stata trasmessa dall'amico Vincent Roger, sinto piemontese. Di essa tuttavia non mi è al momento noto il nome dell'autore.Le parole della canzone sono davvero toccanti e nel tradurle è nata la poesia che ho impostato sui contenuti del testo originale in lingua francese:

Dans ces baraquements

aux lits superposés

derrière les barbelés

là bas vous êtes restés


Visages basanés

cheveux en liberté

vous ne compreniez pas

pourquoi vous étiez là…


Vous n’aviez aucun bagage

pas de richesse derrière vous

vous les enfants du voyage

qui se souviendra de vous


Pas besoin d’une étoile jaune

pour vous reconnaître de loin

pas besoin d’une étoile jaune

pour monter dans ces trains

qui vous mèneront là bas

à Auschwitz ou Treblinka


Dans l’enfer des ces camps

votre histoire en lettres de sang

Zigeuner, Gitans

il aura fallu du temps

pour que des livres d’histoire

rendent honneur à votre mémoire


Vos chemins de liberté

vos arbres et vos forêts

derrière les barbelés

là bas vous y pensiez


Dans le froid et la faim

l’enfant pendu au sein

poussait un dernier cri

du fond des camps nazis


Pour faire avancer la science

quelque médecin maudit

pratiquait des expériences

sur vous et sur vos petits


Vous étiez une race à part

pour le docteur Mengele

une espèce d’oiseaux rares

qu’il se devait étudier


Rescapés des crématoires

les anciens ont sur leur bras

un tatouage bizarreque

le temps n’effacera pas


Messagers de la mémoire

oui il faut oser parler

de cette page d’histoire

que le monde a oublié


Non so a quanti di voi possa importare ... sarà che fin da piccola io questo giorno l'ho sempre sentito in modo particolare, pur non essendo ebrea o non avendo avuto alcun familiare deportato, ma non so ... l'idea di tante morti senza motivo ... mi ha sempre lasciata attonita ... Da quanto circa 5 anni fa ho fatto visita al lager di Mahthausen ... beh la Giornata della Memoria ha per me un significato ancora più denso di sensazioni ed emozioni, pur essendo passati più di 60 anni ... forse non serve a niente, perchè il mondo intero sembra sempre ricadere negli stessi errori, ma è importante non arrendersi e far si che il ricordo di quell'orrore non sia mai dimenticato ... ... ...


Ai milioni di Vite spezzate, ai sopravvissuti che giorno dopo giorno devono portarsi sulle spalle un ricordo incancellabile, alle persone che fanno di tutto per far si che il ricordo non muoia, ma anche a quelle persone che sostengono che l'Olocausto sia una grande menzogna e a tutti quei ragazzi, molti dei quali sono miei coetanei, che disegnano le svastiche sui muri per sentirsi fichi ... spero ignorando che di quel simbolo non c'è certo da andarne fieri ... ... ...

1 commento:

Anonimo ha detto...

eh, si sono cose orribili, ma bisogna ricordare...cmq non ho capito ke canzone sia...thracy